12
Ago

Quadro economico del mercato

L’economia rumena prosegue la sua corsa. Gli ultimi rapporti pubblicati dall’EUROSTAT e dall’Ufficio Nazionale di Statistica rumeno (INSSE) descrivono un’economia in piena salute. Nel 2016 il PIL è cresciuto del 4,8% superando le aspettative della Commissione Europea che per il 2017 stima una crescita del 4,4% e del 3,7% nel 2018, mentre il governo rumeno ha stimato un incremento del 5,2%.

Nel primo semestre del 2017 il PIL rumeno è stato di 361,7 miliardi di Lei, ai prezzi correnti. Il valore del PIL in euro è stato di 79,4 miliardi, al cambio medio semestrale della BNR di 1 euro = 4,5539 lei. Il PIL rumeno è aumentato del 5,9% rispetto al primo semestre del 2016 (serie lorda) e del 5,8% in termini destagionalizzati.

Secondo i dati del Ministero delle Finanze, il debito pubblico (calcolato secondo la metodologia delle autorità romene) al 30 giugno 2017 ha registrato un valore di 352,14 miliardi di lei (pari a cca. 77,3 miliardi di euro) pari al 43,2% del PIL, mentre secondo la metodologia europea (Maastricht debt), il debito pubblico della Romania a giugno 2017 era di 296,9 miliardi di lei (circa 65,2 miliardi di euro) pari al 38,1% del PIL, di 10,9 miliardi di lei (2,4 miliardi di euro) maggiore a quello di dicembre 2016.

La bilancia commerciale ha registrato nel primo semestre del 2017 un deficit commerciale FOB – CIF di 5,83 miliardi di euro, in aumento con 1,35 miliardi di euro rispetto al primo semestre del 2016. Secondo i dati dell’Istituto rumeno di Statistica (INS), il valore complessivo delle esportazioni FOB realizzate nel primo semestre 2017 è stato di 30,87 miliardi di euro, mentre quello delle importazioni CIF è stato di 36,7 miliardi di euro. Rispetto all’anno precedente le esportazioni sono aumentate del 9,6% mentre le importazioni sono aumentate del 12,4%.

Il tasso medio annuo di inflazione a giugno 2017 è stato dello 0,9%. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica Rumeno, a giugno 2017, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,9% rispetto al corrispondente mese del 2016.

A giugno 2017 tasso di disoccupazione, calcolato in base ai criteri dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, è stato pari al 5,3%, in diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente. Il tasso di disoccupazione maschile ha superato di 1,5 punti percentuali quello femminile (rispettivamente 5,9% quello maschile e 4,4% quello femminile).

La Romania occupa il 45esimo posto nella classifica “Doing Business 2018” realizzata dalla Banca Mondiale (BM), con un punteggio complessivo di 72,87 punti, dopo la Repubblica di Moldova. Il Paese supera in questa classifica paesi come Italia (46esima posizione con 72,7 punti), Ungheria (48), Bulgaria (50), Belgio (52), ma dopo rispetto paesi come Estonia, che occupa la 12-esima posizione, Lituania – 16, Lettonia – 19, Polonia – 27, Repubblica Ceca – 30, Kazakistan – 36, Slovenia – 37, Slovacchia – 39, Serbia – 43, Moldova – 44[1].

 

[1] Dati FARNESINA Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. “Aggiornamento del 8/11/2017”